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Milano - Lombardia - Italia

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LA TUA ESPERIENZA

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Scopri la storia e la cultura di Milano passeggiando dal Castello Sforzesco al maestoso Duomo, gustando un aperitivo ai Navigli o partecipando a uno dei suoi innumerevoli eventi culturali!

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Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci"

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Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano è, nel suo genere, il più grande in Italia, oltre che uno dei più importanti in Europa e nel mondo. Fondato nel 1953, ospita la maggiore collezione italiana di manufatti e reperti scientifici e tecnologici, compresa una ricca esposizione di modelli di macchine progettate da Leonardo da Vinci, realizzati sulla base dei suoi disegni originali. Il museo, che occupa le sale dell'antico Monastero di San Vittore al Corpo, è situato vicino al luogo in cui si trovavano alcuni piccoli vigneti di proprietà dello stesso Leonardo ed è strutturato in modo da costituire un vero e proprio ambiente di apprendimento, dotato di mostre scientifiche interattive, laboratori di chimica, sale che propongono giochi ed esperimenti sull'energia, la luce, l'elettricità, la robotica, la genetica e molto altro. Il vecchio convento venne utilizzato come ospedale militare durante gli anni dell'occupazione napoleonica in Italia e divenne in seguito sede di una caserma militare. Il monastero venne danneggiato nel corso dei bombardamenti del '43 e la struttura fu rinnovata per diventare poi un museo, secondo il progetto dell'architetto milanese Piero Portaluppi. Oggi la struttura copre ben 50mila metri quadrati: più della metà di questo spazio è dedicato alle scoperte scientifiche e tecnologiche degli ultimi secoli, con 13 laboratori interattivi e 15 mostre tematiche. Il museo ospita anche una selezione di attività come mostre d'arte, eventi e conferenze ed è diventato centro nevralgico della vita culturale di Milano, sia per i viaggiatori provenienti da tutto il mondo che per i Milanesi stessi. Gli orari di apertura del museo vanno dal martedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle ore 17.00, mentre il sabato e i festivi dalle ore 9.30 alle ore 18.30. Chiuso il lunedì. Il museo è facilmente raggiungibile con il trasporto pubblico, si trova infatti a pochi metri di distanza dalla fermata della linea metropolitana M2 Sant'Ambrogio.

Castello Sforzesco

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Il Castello Sforzesco di Milano fu costruito nel XV secolo da Francesco Sforza, duca di Milano, e fu la residenza dei signori della città per quattro secoli. Era una delle più grandi cittadelle d'Europa ed è situato lungo il Parco del Sempione, il più grande parco della città. Il castello fu costruito originariamente a metà del XIV secolo da Galeazzo Visconti, il signore di Milano, e simboleggiava il potere della famiglia Visconti. Con la morte di Galeazzo il potere della famiglia decadde, così come il castello. Seguirono numerose battaglie, i nobili spagnoli, francesi e tedeschi cercavano di rivendicare il titolo del castello, ma furono Francesco Sforza e i milanesi a controllare il potere e a spodestare i Visconti. Sforza fece ricostruire il castello originale, ma voleva mostrare il suo potere e la sua raffinatezza, aggiungendovi un tocco di Rinascimento. Assunse un famoso architetto fiorentino noto come Filarete per venire a costruire la nuova fortezza. Il castello è di forma quadrata e presenta quattro torri ad ogni angolo, tre cortili e un fossato.Leonardo da Vinci trascorse la maggior parte dei suoi anni d'oro come artista al castello. Ha contribuito a completare molti affreschi in alcune stanze del castello e gran parte del suo lavoro ritraeva persone della corte come la Dama con l'ermellino, La Belle Ferronière e il Ritratto di un musicista. Con la sua struttura massiccia, imponente e il suo aspetto elegante e austero, il Castello Sforzesco è uno dei simboli di Milano. A seguito di un ampio lavoro di restauro, effettuato all'inizio del ventesimo secolo, l'edificio oggi ospita alcuni dei più importanti musei della città e innumerevoli collezioni d'arte.Il castello è aperto al pubblico tutti i giorni dalle ore 7.00 alle ore 19.30. Facilmente raggiungibile con il trasporto pubblico, linea metropolitana M1 fermata Cadorna FN Cairoli, linea metropolitana M3 fermata Cadorna FN e Lanza. Raggiungibile anche in treno, fermata Stazione Ferroviaria Cadorna FN.

Pinacoteca di Brera

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Alla fine del XVIII secolo l'imperatrice Maria Teresa d'Austria stabilì che Palazzo Brera a Milano, in precedenza di proprietà di organizzazioni religiose, dovesse diventare una delle più avanzate istituzioni culturali della città. Nel 1809 viene ufficialmente istituita la Pinacoteca di Brera, le cui collezioni si sono andate espandendosi nel corso degli anni e che ora includono alcuni dei più rinomati ritratti e dipinti dei maestri del XV e XVI secolo, tra cui Raffaello, Piero della Francesca, Andrea Mantegna e Giovanni Bellini.La Pinacoteca continua a essere un museo rinomato a livello internazionale, una delle risorse culturali più importanti di Milano. Tra le opere più celebri ricordiamo il “Cristo morto nel sepolcro e tre dolenti” di Andrea Mantegna, la “Cena in Emmaus” di Caravaggio, “Il bacio” di Francesco Hayez e “Enfant Gras” di Amedeo Modigliani.La Pinacoteca è aperta da martedì a domenica dalle ore 8.30 alle ore 19.15. E' facilmente raggiungibile con il trasporto pubblico prendendo la Metropolitana (M2 fermata Lanza, M3 fermata Montenapoleone, M1 fermata Cairoli) oppure con il trasporto ferroviario grazie ai collegamenti da Stazione Centrale con M2 M3, Stazione Garibaldi con M2 e Stazione Cadorna Fn con M2. In alternativa, per chi preferisce arrivare in macchina, è disponibile il parcheggio a pagamento Parking Car Brera in via Brera 3/A.

Pinacoteca Ambrosiana

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La Pinacoteca Ambrosiana è un museo d'arte di Milano, istituita nel 1618 grazie alla generosa donazione del cardinale Federico Borromeo. La galleria è ospitata dal Palazzo dell’Ambrosiana, all’interno del quale si trova anche l’omonima Biblioteca. Le due istituzioni sono strettamente collegate fra loro. Nata con lo scopo di favorire l’istruzione gratuita di chi esibisse predisposizioni artistiche o intellettuali, la Pinacoteca Ambrosiana fu anche accademia di scultura e di pittura.All’interno del museo si possono trovare opere d'arte d'illustri maestri come, per esempio, Bramantino, Tiziano, Botticelli, Caravaggio e Michelangelo, ma è esposta anche un'interessante collezione di duplicati di capolavori celebri donati dal cardinale come, per esempio, la riproduzione dell'Ultima Cena di Leonardo da Vinci. Ricordiamo anche il Codice Atlantico, sempre di Leonardo Da Vinci. La galleria ad oggi possiede fino a 1500 opere dei più grandi artisti ed è una delle pinacoteche più visitate d'Italia. Il museo conta in totale 24 sale, visitabili indipendentemente oppure unendosi a una visita guidata. La Pinacoteca Ambrosiana è aperta dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Chiusa il lunedì. La Biblioteca Ambrosiana è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00. Il Palazzo è facilmente raggiungibile con il trasporto pubblico, con la linea metropolitana M1 fermata Cordusio o Duomo, o con la linea metropolitana M3 fermata Duomo.

Teatro alla Scala

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Il Teatro alla Scala, situato proprio nel centro storico della città di Milano, è forse il più famoso Teatro dell'Opera e del Balletto del mondo. Costruito nel 1776 per volere dell’Imperatrice Maria Teresa d’Austria, La Scala è stato il palcoscenico di molti compositori celebri, fra gli altri ricordiamo Giuseppe Verdi, Vincenzo Bellini e Arturo Toscanini. Nel 1813 viene fondata l’Accademia Teatro alla Scala, ad oggi riconosciuta come una delle formazioni più prestigiose a livello internazionale per quanto riguarda le arti dello spettacolo.Architettonicamente può essere considerato un modello di Teatro italiano, con una progettazione a ferro di cavallo e molteplici livelli di palchi, un ricco interno rosso e un parapetto in avorio con decorazioni in oro. Di particolare interesse artistico anche la facciata del Teatro, dallo stile neoclassico, austero e lineare. Ancora oggi nel teatro vanno in scena opere liriche, concerti di musica classica e balletti dall’enorme valore artistico e culturale. Infatti, la Prima della Scala rimane un evento prestigioso estremamente atteso. Il Teatro alla Scala è anche noto per la sua eccellente acustica e per essere un importante centro culturale dell'alta società milanese. Durante la visita è consentito l’ingresso al teatro e l’affaccio dai palchi. Inoltre, nel Museo Teatrale alla Scala, sarà possibile rivivere la storia di questo teatro prestigioso attraverso le tracce degli artisti che qui si sono esibiti.Il Museo Teatrale alla Scala è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 17.30. L’affaccio sul teatro può subire variazioni a seconda della presenza di prove in corso. Per la sua posizione centrale, il teatro è facilmente raggiungibile con il trasporto pubblico, linea metropolitana M1 fermata Duomo o Cordusio, linea metropolitana M3 fermata Duomo o Montenapoleone.

Palazzo Reale di Milano

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Il Palazzo Reale di Milano fu inizialmente chiamato Palazzo del Broletto - da non confondere con il Palazzo della Ragione che viene comunemente chiamato Broletto Vecchio. Il Palazzo del Broletto era il luogo del municipio di Milano, deputato dunque al governo della città e alle assemblee pubbliche. Nonostante la vicinanza al Castello Sforzesco, a partire dal Rinascimento, Palazzo Reale si è via via affermato come residenza ufficiale della corte milanese. Anche durante il dominio spagnolo il palazzo resta simbolo del potere e del governo della città. Il nome attuale però arriva soltanto con la dominazione francese, fu infatti con Napoleone che Palazzo del Broletto assunse il nome arrivato fino ad oggi.Uno degli spazi più grandi di Palazzo Reale è la Sala delle Cariatidi: qui si tenevano i grandi ricevimenti reali e i nobili da tutta Europa si riunivano per ballare e bere in un ambiente opulento. Tragicamente, Milano fu bombardata dagli inglesi il 15 agosto 1943, causando un incendio che distrusse il tetto della Sala delle Cariatidi, facendo crollare i balconi che ne rovinò irrimediabilmente gli stucchi. I materiali sono stati bruciati e i dipinti Appiani conservati sono andati in rovina. La sala era inutilizzabile.Il restauro del dopoguerra mancava della sontuosa decorazione dell'originale, ma la sua reputazione ha ricevuto nuova linfa nel 1953 quando Pablo Picasso scelse lo spazio per esporre il suo dipinto Guernica. Dal 2000, un attento restauro ha iniziato a riportare la Sala delle Cariatidi al suo antico splendore. Tutte le tracce delle bruciature della guerra sono state rimosse e il soffitto, precedentemente dipinto di bianco, dovrebbe un giorno raggiungere la stessa brillantezza documentata nelle immagini ottocentesche. Oggi i visitatori possono passeggiare tra le sue sale e riscoprire le quattro epoche del Palazzo: Neoclassico, napoleonico, Restaurazione e Unità d'Italia. Il palazzo inoltre, situato lateralmente al Duomo, di fianco al Museo del Novecento, è sede di numerose mostre ed esposizioni.Palazzo Reale è aperto da martedì a domenica, dalle ore 10.00 alle ore 19.30. Chiuso il martedì. L’ultimo ingresso è consentito un’ora prima della chiusura. All’interno è disponibile una caffetteria, il servizio guardaroba e un bookshop. Grazie alla sua posizione centrale, Palazzo Reale è facilmente raggiungibile con il trasporto pubblico, linea metropolitana M1-M3 fermata Duomo.

Triennale

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La Triennale di Milano è un museo dedicato all'architettura e al design. Il Palazzo dell'Arte di Milano ospita la famosa Triennale ed è stato realizzato dal noto architetto italiano Giovanni Muzio in pieno centro cittadino. Questo edificio si trova all'interno di Parco Sempione ed è inoltre collegato al Castello Sforzesco nel centro della città. Il museo originariamente venne fondato a Monza in occasione della Biennale; festival delle arti decorative, più tardi però, ed esattamente nel 1933 venne spostato nella sede attuale. Dal 2007 la Triennale include anche il Triennale Design Museum, il primo museo italiano dedicato al design, e dal 2011 il Teatro dell'Arte.La Fondazione si è imposta sul panorama culturale meneghino per aver ospitato esposizioni artistiche dirette a temi di interesse generale: urbanistica, musica architettura, media, design artistico e grafico. La Triennale si propone l’obiettivo di sottolineare la connessione tra arte e industria, allo stesso tempo enfatizza la propria identità in quanto istituzione culturale dinamica e in continua evoluzione. Infatti, ogni anno le mostre, le esposizioni e gli eventi della Triennale attirano migliaia di visite, facendo conoscere al pubblico l’arte contemporanea. Già dalla sua creazione molti artisti hanno esposto le loro opere in questo museo, artisti del calibro di Giorgio De Chirico, Mario Sironi e Carlo Carrà, giusto per nominarne alcuni. Triennale Milano è aperta dal martedì alla domenica, dalle ore 10.30 alle ore 20.30. Chiuso il lunedì. Il museo si trova in centro città, facilmente raggiungibile con il trasporto pubblico, linea metropolitana M1 o M2 fermata Cadorna-Triennale o Stazione ferroviaria Cadorna FN.

Cenacolo Vinciano - L'Ultima Cena

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La sopravvivenza del capolavoro di Leonardo è incredibile quasi quanto la sua visione. Il dipinto venne "restaurato" già nel 1726, con un'applicazione sconsiderata di solventi caustici e vernice trasparente. Nel 1770, Giuseppe Mazza ridipinse gran parte dell'originale a olio. Nel 1853, Stefano Barezzi provò a staccare il dipinto dal muro, ma fallì; così, incollò i frammenti di pittura alla base. Solo nel 1903 si scoprì che l'opera era a tempera, e non realizzata con colori a olio; la sua superficie fu pulita di conseguenza. Per poco una bomba non distrusse il refettorio nel 1943, ma il dipinto fu successivamente ripulito dalla muffa e tornò alla luce nel 1947. Il restauro moderno ha mostrato come la stratificazione storica di più interventi pittorici stesse "mangiando" il quadro originale e causando la sfaldatura di questo. La decisione fu quindi quella di togliere tutto quello che era stato aggiunto alla pittura parietale da quando venne completata nel 1498 - un impegno lunghissimo ed estremamente microscopico negli interventi, supportato dalla tecnologia più avanzata. Oggi l'opera è preservata attraverso un sistema di filtraggio dell'aria, una collocazione in un ambiente monitorato e una tecnologia di filtraggio della polvere. Il limite di visitatori è di 25 persone ogni 15 minuti. Orari di apertura - 8:15-18:45 - da martedì a domenica - chiusura: lunedì e nei giorni di festa del 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre A proposito de L'Ultima Cena Il Duca Ludovico Sforza di Milano è la figura storica che sta dietro la creazione del capolavoro di Leonardo, "L'Ultima Cena", conosciuta anche come Il Cenacolo. Il Duca aveva adottato Santa Maria delle Grazie come chiesa di corte e voleva decorarla in modo che riflettesse la sua ricchezza e il suo potere. E questo significava una grande opera, realizzata da un grande artista. Leonardo iniziò il lavoro nel 1495 sul muro nord del refettorio e la completò tre anni dopo, realizzando un'immagine di 4.5x8.8 metri. Contrariamente all'opinione popolare in merito, l'opera non era un affresco, cioè qualcosa che richiedeva un lavoro veloce e definitivo prima che l'intonaco bagnato si seccasse. A Leonardo piaceva prendere tempo e cambiare idea, così creò un nuovo tipo di intervento coloristico, usando la tempera (pittura a base di uovo). Sfortunatamente, il grande genio commise un errore, questa volta. La sua base per la pittura includeva pece e mastice, i quali non legavano bene il pigmento, nè in modo così duraturo quanto sperasse. Sul lato estetico, invece, le sue considerazioni erano sublimi. Leonardo creò illusioni di prospettiva incredibili, usando un chiodo sul muro e fili collegati per assicurarsi che tutto fosse corretto, in primo luogo in termini di prospettiva. Il tema era un soggetto comune nelle chiese, ma l'innovazione di Leonardo fu quella di creare un senso di dramma e movimento, ritraendo il momento esatto in cui Gesù annunciava che uno dei suoi discepoli l'avrebbe tradito. Quella che vediamo è una sorta di onda-radiazione di reazioni allarmate. Scelse anche di ritrarre tutti i partecipanti attraverso una linea retta, così che ognuno avrebbe potuto ricevere la propria dovuta attenzione. È noto come i volti nell'opera siano basati su persone reali note all'artista. Giuda per esempio può essere stato un carcerato o criminale e, qui tra questi volti, c'è anche quello di Leonardo, fra gli altri e non separato (come vuole certa tradizione); Giuda è invece il solo che non sembri essere indignato o sorpreso. Indirizzo Piazza Santa Maria delle Grazie, 2, Milano Indicazioni per arrivare - In metro: linea 2, fermata Conciliazione - In tram: linea 16, fermata S. Maria delle Grazie

Palazzo della Ragione di Milano

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A pochi passi dal Duomo di Milano, nella suggestiva Piazza dei Mercanti, sorge il Palazzo della Ragione, risalente all’epoca medievale. Il palazzo, attrazione meno nota della città meneghina, è oggi uno spazio espositivo aperto al pubblico. La costruzione del Palazzo della Ragione risale al 1228, faceva parte del recinto del broletto, insieme alla Loggia degli Osii, le Scuole Palatine e il palazzetto dei Giureconsulti. Nel corso dei secoli il palazzo ha cambiato spesso nome e destinazione: da sede del Comune a tribunale, da archivio notarile ad arengo, fino a diventare la casa di importanti mostre temporanee dopo l'opera di restauro portata a compimento negli anni Ottanta.L'edificio ha una pianta rettangolare e il materiale utilizzato nella costruzione è principalmente il cotto. Al piano terra troviamo un grande salone interno di quasi mille metri quadri e un maestoso loggiato. Il piano superiore è invece composto da un’unica ampia sala, con il soffitto a capriate. Il Palazzo della Ragione rappresenta un luogo importante per ricordare la storia della città di Milano: qui sono infatti conservate testimonianze del passaggio dell'età comunale, della Signoria e della dominazione spagnola.Il Palazzo è oggi uno spazio espositivo, visitabile grazie all’accesso alla mostra oppure grazie alla partecipazione a visite guidate. A pochi passi dal Duomo di Milano, è facilmente raggiungibile con il trasporto pubblico. Linea metropolitana M1-M3 fermata Duomo.

Vigna di Leonardo

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La Vigna di Leonardo da Vinci a Milano, ripiantata a distanza di oltre 600 anni, è tornata al suo antico splendore. Proprio a due passi dal capolavoro assoluto del genio del Rinascimento, il Cenacolo, custodito nella Basilica di Santa Maria delle Grazie, potrai visitare la rinata vigna, quella che Ludovico Sforza, duca di Milano, donò a Leonardo nel 1498, come segno di riconoscenza per la realizzazione dell'Ultima Cena. L’artista, appassionato di vini, apprezzò non poco questo regalo che, tra l’altro, gli avrebbe consentito di ottenere la tanto agognata cittadinanza milanese, in quanto proprietario di un terreno di circa 8.300 metri quadri in pieno centro città. Il sogno non si avverò perché, pochi mesi dopo, Ludovico Sforza decadde. Ma il vigneto continuò a rivestire un profondo valore affettivo per Leonardo e giunse integro fino agli anni ’20, per poi essere distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1943.Per fortuna, non tutto andò perduto. Alcune piante vennero salvate da Piero Portaluppi, l’architetto che restaurò la Casa degli Atellani, una famiglia di cortigiani degli Sforza. Proprio nel cortile di questo splendido palazzo, è stata ripiantata la vigna di Leonardo, nella sua collocazione originaria, con l’ausilio dell'Università di Scienze Agrarie di Milano, della Confagricoltura e della Fondazione Portaluppi. Per l’intero periodo di Expo, è stato possibile visitare, oltre al vigneto, anche il palazzo degli Atellani, un’autentica casa-museo. Fai un tuffo nella storia, che ti consentirà di ricostruire il profondo legame tra Leonardo da Vinci e la città di Milano.L'orario di apertura della Vigna di Leonardo va dal martedì alla domenica, dalle ore 9.00 alle ore 18.00. Ultimo ingresso alle ore 17.30. L'attrazione si trova in Corso Magenta 65, nel cuore di Milano, facilmente raggiungibile con i bus 61,68,81,94 o con la metropolitana M1 e M2, fermata Cadorna FN.

Mudec - Museo delle Culture

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Grazie a una complessa opera di riqualificazione urbana, Milano ha finalmente il suo Museo delle Culture. Il MUDEC, progettato da David Chipperfield in Via Tortona 56, è stato inaugurato il 27 marzo 2015. Risultato del recupero dell'ex fabbrica Ansaldo, il museo è un centro multidisciplinare dedicato alle diverse culture del mondo. Il progetto di trasformazione dell’ex zona industriale parte agli inizi degli anni ’90, quando il comune di Milano acquista l’ex fabbrica Ansaldo per trasformare le vecchie fabbriche in musei, strutture dedite alle arti creative e laboratori di diverso tipo (famoso il laboratorio tecnico-creativo delle scenografie per il Teatro alla Scala). Da questo progetto di rinnovamento del tessuto urbanistico di via Tortona nasce il MUDEC, il Museo delle Culture di Milano, che accoglie ogni anno mostre internazionali di fama mondiale. Un esempio recente è sicuramente la mostra dedicata a Frida Kahlo, artista celebre in tutto il mondo, o Roy Lichtenstein maestro della Pop Art. La capacità unica di esporre artisti innovativi, eclettici, di spicco, unici e con racconti forti ben esprime la vocazione interculturale del museo. Il MUDEC è inoltre un esempio encomiabile dell’architettura di recupero, l’edificio prende forma da una complessa opera di archeologia industriale ad opera di David Chipperfield che partendo dalle forme originali ha costruito una struttura unica nel suo genere con forme e sfumature che si sviluppano su 17.000 mq. All'interno del Museo delle Culture, oltre all'area espositiva è presente un bistrot, un design store, una sala conferenze, il laboratorio di restauro, un’area interattiva dedicata ai bambini e un ristornate 3 stelle Michelin. Il MUDEC è aperto tutti i giorni, incluso il fine settimana, dalle ore 10.00 alle ore 19.30. La biglietteria, e quindi l’ultimo accesso consentito, chiude sempre un’ora prima della chiusura della mostra. Il museo è facilmente raggiungibile con la Metro, M2 fermata S. Agostino o Porta Genova - Tram 14 - Bus e filobus 68, 90, 91.

I Navigli

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Una visita a Milano non può essere completa senza visitare i Navigli, dove storia, intrattenimento e bellezza si fondono. Questa parte della città ti permetterà inoltre di scoprire la relazione tra Milano e l'acqua, un legame che risale al XII secolo. Nel 1179 viene inaugurato il Ticinello, il primo canale del complesso, seguito da Naviglio Grande e da Naviglio della Martesana. 90 km di canali furono costruiti e resi navigabili grazie alla presenza di 25 chiuse. Alla fine del XVI secolo, il progetto fu completato proprio grazie all'innovativo sistema di chiuse progettato da Leonardo da Vinci. Nel 1805, Napoleone completò la costruzione del Naviglio Pavese. Sia che vogliate godervi una passeggiata rilassante o un aperitivo in uno dei molti bar sulla riva del fiume, i Navigli sono il posto ideale. Molte sono le proposte di bar, ristoranti e locali, rendendo il quartiere uno dei più vivi e frequentati della città di Milano. Di particolare interesse storico e culturale la Basilica di Sant’Eustorgio, il Vicolo dei Lavandai e le tipiche case di ringhiera. Il quartiere dei Navigli è facilmente raggiungibile con il trasporto pubblico. Con la linea metropolitana M2 la fermata più vicina è P.ta Genova (anche stazione ferroviaria). Arrivando dal centro, comodi i tram 2,14,13.

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